Esecuzioni Immobiliari… i Miraculous italiani!!!

Oggi parliamo di Esecuzioni immobiliari.

E’ una procedura che rientra nell’ambito dell’esecuzione forzata, ovverosia dell’azione diretta a sottrarre i beni di proprietà del debitore, a ristoro del debito contratto e mai onorato.

Tutto ha inizio quanto il creditore ottiene in TITOLO ESECUTIVO e lo notifica al debitore mediante il cd. ATTO DI PRECETTO, presso il domicilio, avvertendolo ed intimandogli il pagamento del debito entro 10 giorni.

L’atto di precetto è una comunicazione ufficiale e formale a seguito della quale, se il debitore non provvederà al pagamento indicato nel titolo,  avrà inizio la procedura esecutiva di recupero coatto del debito.

Il debitore deve essere ben informato su cosa significhi l’avvio della procedura esecutiva, di modo che possa anche valutare di pagare una parte del debito per interrompere la procedura.

In alcuni casi dettati dalla nuova normativa, è possibile un “ACCORDO DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI” ovvero un “piano del consumatore” , con il quale il debitore s’impegna a pagare il dovuto secondo un programma specifico che può prevedere un pagamento parziale a saldo e stralcio.

Per usufruire di tale soluzione di pagamento del debito occorre però che lo stesso non sia inerente l’attività imprenditoriale o professionale del debitore, che sia di entità tale da non poterlo risanare con il proprio patrimonio e che il debito non dipenda da negligenza ma da causa sopravvenute non imputabili al debitore. L’agevolazione è ammessa una volta sola nell’arco di un quinquennio.

L’espropriazione forzata del bene immobiliare si concretizza con il PIGNORAMENTO: dal momento della notificazione dello stesso incomincia a decorrere il termine di 45 giorni (art. 497 Cpc) per il deposito dell’istanza di vendita, a pena di inefficacia del pignoramento e quindi del procedimento stesso.

Una volta che il Giudice delle Esecuzioni avrà autorizzata la vendita, questa può svolgersi con o senza incanto.

Con la prima procedura, preferita dal legislatore, ogni soggetto interessato è legittimato a presentare nei termini un offerta irrevocabile, prestando debita cauzione.

In caso di vendita senza incanto, invece, preferibile quando si prevede che da essa scaturisca un prezzo superiore della metà rispetto al valore del bene, viene disposto lo svolgimento di un asta alla quale vengono chiamati a partecipare gli interessati.

La più importante novità giunta con il DL 59/2016 è la LIMITAZIONE DEL NUMERO DI ASTE che si possono eseguire: quando la vendita è affidata a un  commissario , essa può svolgersi per NON PIU’ DI TRE VOLTE e ogni tentativo può prevedere un ribasso del prezzo di 1/4 rispetto al precedente. Il GE può prevedere anche una 4^ asta a un prezzo base inferiore sino alla metà rispetto a quello precedente.

Le conseguenze di questa novità sono:

  • riduzione dei tempi del possibile realizzo del credito per l’estinzione del debito;
  • contenimento della perdita di valore del bene del debitore, prima venduto a un prezzo vile;
  • SE DOPO 3 / 4 TENTATIVI  NESSUNO MANIFESTA INTERESSE PER IL BENE PIGNORATO, QUESTO RITORNA NELLA PIENA DISPONIBILITA’ DEL DEBITORE, CHE E’ ANCHE LIBERATO DA OGNI DEBITO (fonte: Esecuzioni immobiliari, Guida alle regole e alle procedure – IlSole24Ore Ottobre 2018) ….. Miraculous !!!!!! Grazie “sistema Italia”!

Ma… NON E’ POSSIBILE, c’è sicuramente un errore… peccato perché la fonte è decisamente autorevole…

Comunque ho qualche sospetto … altrimenti non si spiegano tante cose…

Riflettiamo su quest’ultimo punto …. approfondirò la questione delicatissima:

COSA SUCCEDE DOPO 3/4 TENTATIVI DI VENDITA INFRUTTUOSI ?

Mistero….

Saluti a tutti.

Maurizio.

(fonte: Esecuzioni immobiliari, Guida alle regole e alle procedure – IlSole24Ore Ottobre 2018)